Anche in quest’anno 2020 abbiamo partecipato al progetto MAB 2020 (ACCORDO QUADRO REGIONE CONSULTA BCE 2018-2020). Nell’arco di circa 6 mesi abbiamo digitalizzato oltre 2000 fotografie sui Santuari di Oropa, Graglia e San Giovanni d’Andorno, scattate da don Delmo negli anni ’80. Oltre 250 immagini sono state caricate sulla piattaforma CEI-F. Nell’ambito del tematismo dell’anno sul Barocco sacro in Piemonte e in Valle d’Aosta è il progetto è dedicato a riscoprire attraverso le immagini il Barocco nei tre maggiori Santuari del Biellese.

Nell’arco cronologico indicato dal progetto, ossia nel corso di un arco temporale di oltre duecento anni, nel Biellese vengono ridisegnati culturalmente e geograficamente i confini montani. I tre santuari, eretti strategicamente a baluardo contro le eresie ma più propriamente e simbolicamente e protezione del luogo, danno una nuova configurazione a tutto il paesaggio barocco prealpino che si popola di cappelle, di chiese, oratori, frutto di ambiziosi progetti.

Dei tre santuari citati, due vengono edificati significativamente nel corso del XVII sec., il santuario di Graglia e il Santuario di San Giovanni d’Andorno mentre il terzo, Oropa, conosce in quest’epoca il suo massimo splendore anche grazie anche all’intervento diretto di Casa Savoia.

La metadatazione dei file sulla piattaforma CEI-f

Come istituti di cultura della diocesi, biblioteca e archivio diocesano già da qualche anno hanno indirizzato la loro azione culturale nel contesto di una fruizione più allargata dei beni, convinti di intraprendere nuove strade che possano portare al godimento dei beni al di là dei vincoli strettamente fisici, attraverso l’utilizzo di risorse digitali e delle potenzialità del web.  

Oltre alla digitalizzazione delle immagini sono stati digitalizzati anche testi antichi e rari significativi come Ragguaglio della divotione della Madonna santissima di Loreto di Campra, e di S. Carlo di Graglia, con un trattato della cagione de’ miracoli … composto dal protonotario, e teologo Agostino Dal Pozzo (In Torino : per Bartolomeo Zauatta, 1655)

La valorizzazione e fruizione dei beni diocesani tramite i progetti intrapresi dai due istituti viene valorizzata dai progetti MAB in quanto gli interventi vengono a coordinarsi e diventano occasione di coesione, collaborazione, integrazione delle attività sul fronte della valorizzazione e della tutela dei beni stessi.

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